I colori della Liturgia

"La differenza dei colori nelle vesti liturgiche ha lo scopo di esprimere, anche con mezzi esterni, la caratteristica particolare dei misteri della fede che vengono celebrati, e il senso della vita cristiana in cammino lungo il corso dell'anno liturgico."
(Messale Romano - Introduzione - n. 37)



altIl Signore ha riempito il creato di colori.
Basta osservare un'aurora o un tramonto.
O il fascino di un arcobaleno.
Tutto quello che ci circonda è danza di colori.
Alberi e fiori, cielo e mare, monti e valli.
Rallegrano occhio e animo, rendono tutto festa della natura, ci sollevano dal grigiore di giorni non facili.
Da sempre, l'uomo ha dato voce al colore, vi ha cercato un significato, l'ha usato per affidargli messaggi d'ogni genere.
Perfino negli ospedali pediatrici si cercano tonalità di colori che assicurino un'influenza positiva sui piccoli pazienti.
Anche chi ama e chi soffre, "parla" col colore; e la morte stessa, ha il suo colore.
La pubblicità che ci aspetta a ogni varco, sta assai attenta all'uso dei colori.
Sa bene che se, scelti male, passerà un messaggio contrario rispetto a quello che si vuol trasmettere.
Il colore è bellezza, ma possiede anche una sua misteriosa forza.

Nella Bibbia

Pure il Libro santo usa il colore come linguaggio o come immagine.
Nella
'Genesi' serve a segnare la proprietà di greggi e armenti.
Celebre l'onesto colloquio fra Giacobbe e Libano: "Giacobbe rispose: "Non mi devi nulla; se tu farai per me quanto ti dico, ritornerò a pascolare il tuo gregge e a custodirlo. Oggi passerò fra tutto il tuo bestiame; metti da parte ogni capo di colore scuro tra le pecore e ogni capo chiazzato e punteggiato tra le capre: sarà il mio salario. In futuro la mia stessa onestà risponderà per me; quando verrai a verificare il mio salario, ogni capo che non sarà punteggiato o chiazzato tra le capre e di colore scuro tra le pecore, se si troverà presso di me, sarà come rubato".

 

 

Nel Vangelo, Gesù rimprovera severamente i suoi avversari 'usando' i colori del creato: " Farisei e sadducei si avvicinarono per metterlo alla prova e gli chiesero che mostrasse loro un segno dal cielo. Ma egli rispose: "Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia; e al mattino: Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo. Sapete dunque interpretare l'aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi?"

 

 

Anche l'Apocalisse, libro ultimo della Bibbia, usa largamente e simbolicamente, i colori. Un esempio: "Uno dei vegliardi allora si rivolse a me e disse: "Quelli che sono vestiti di bianco, chi sono e donde vengono? ". Gli risposi: "Signore mio, tu lo sai".

 

Per celebrare i misteri della salvezza, anche la Chiesa si riveste di colori.
Sono segni visibili perché il cristiano colga meglio i Misteri di cui si fa santa memoria. Si tratti di Cristo, della Vergine, dei Santi.

altColore bianco
Annunzia gioia e festa. E' il colore del Natale: ricorda il "Verbo che si è fatto carne".

Della Pasqua: perché si canti la vittoria di Cristo sul male e la morte.
Del 'Corpus Domini': con quel biancore del Pane profumato e trasformato in Eucarestia.
Della solennità di Cristo Re, per sottolineare la dimensione finale della Storia della Salvezza.

Il bianco segna anche le feste di Maria, la "Donna vestita di sole", "candida come le neve". 'Canta' le "meraviglie" di Dio nei suoi figli e figlie fedeli: le sante Vergini, i confessori della fede; i "dottori" che alla Chiesa hanno insegnato le "grandi cose di Dio".
Si usa anche per i bimbi che volano al cielo: il bianco è il colore degli angeli.

 

altColore rosso
Amore e sangue: questo vuol dire il rosso. La Chiesa diventa fiammeggiante per la festa della Pentecoste. Per far memoria di quelle lingue di fuoco che trasformarono gli apostoli in ardenti testimoni; di quell'amore che per mezzo dello Spirito, abita da quel giorno, la Sposa di Cristo.
E' il colore della Domenica delle Palme, quando, con i rami di ulivo, ricordiamo il solenne ingresso di Gesù a Gerusalemme, dove si svolsero i fatti della Pasqua, e del Venerdì santo, perché guardiamo alla Croce e al cuore squarciato dell'Agnello innocente.
Il rosso vuol pure narrare il sangue versato da innumerevoli martiri di ieri e di oggi con dolori inauditi. Racconta anche il sangue innocente di tanti bambini dell'età di Gesù, fatto versare, con crudele calcolo, da Erode.

altColore verde
Si usa nel tempo liturgico chiamato "tempo ordinario" .
Sono le domeniche dove non si celebrano feste particolari, ma non sono meno festa, perché viene sempre fatta memoria feconda della Pasqua del Signore.
E' il colore della speranza, anzi: della "beata speranza" come insegna la Chiesa.
Quella di stare per sempre col Pastore buono che fa 'pascolare' i suoi figli e amici su "prati verdeggianti".
E' il cielo.

altColore viola
E' il colore dell'Avvento e della Quaresima.
Aiuta ad avere pensieri di umiltà e pentimento.
Ci fa strada per andare col cuore giusto incontro al Signore nel suo Natale e nella sua Pasqua.
Suggerisce il bisogno di luce che viene a noi solo dallo splendore di Cristo.
Il viola è usato anche per la celebrazione della liturgia dei defunti.


altColore rosa o rosaceo
 
Nell'anno, si usa solo in due domeniche: terza di Avvento e quarta di Quaresima.

Sono chiamate rispettivamente, "domenica Gaudete" e "domenica Laetare". Invitano alla gioia tutta la chiesa e per il Natale alle porte, e per la Pasqua ormai vicina. Questo perché nel tempo del colore viola, non si dimentichi la speranza grande di un Cristo che, se aspettato e seguito, ci porterà con Sè nella gloria. 

 

*AVVENTO*
E' il Tempo che precede il Natale. Invece, il Tempo che viene dopo il Natale si chiama appunto Tempo di Natale e dura fino alla festa del Battesimo di Gesù.

*QUARESIMA*
E' il Periodo di tempo di 40 giorni in cui ci prepariamo,nella penitenza e nella riflessione,alla celebrazione della Pasqua;vale a dire della vittoria di Gesù sulla morte che ha segnato la liberazione del mondo dal peccato.Il Tempo che viene dopo la Pasqua si chiama appunto Tempo di Pasqua e dura fino alla Pentecoste.

*TEMPO ORDINARIO*
E'il Tempo liturgico di ben 34 settimane che si celebra in 2 periodi nell'arco dell'anno liturgico.

Il primo periodo inizia subito dopo il Battesimo di Gesù e termina con l'inizio della Quaresima.

Il secondo periodo inizia il lunedì seguente la Domenica di Pentecoste.

L'ultima domenica di questo periodo, la 34°,è detta anche di Cristo Re.

(tratto da "Anch'io vado a Messa ed.isg)

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