I gruppi


Capitolo 20 e 21 del vangelo secondo Giovanni

20,1-10 Il sepolcro vuoto (cfr. Mt 28,1-10; cfr. Mc 16,1-8; cfr. Lc 24,1-12)
20,1 Il primo giorno della settimana: già in epoca apostolica sarà chiamato “giorno del Signore”; cfr. Ap 1,10.
1Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
20,2 L’ altro discepolo è forse l’evangelista Giovanni.
2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!". 3Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, 7e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. 10I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa.
20,11-18 Maria di Màgdala vede Gesù
11Maria invece stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro 12e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi?". Rispose loro: "Hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto". 14Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. 15Le disse Gesù: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?". Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: "Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo".
20,16 Rabbunì: cfr. Mc 10,51.
16Gesù le disse: "Maria!". Ella si voltò e gli disse in ebraico: "Rabbunì!" - che significa: "Maestro!". 17Gesù le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: "Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro"". 18Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: "Ho visto il Signore!" e ciò che le aveva detto.
20,19-23 Gesù appare ai discepoli
19La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: "Pace a voi!".
20,20 mostrò loro le mani e il fianco: il Signore risorto è lo stesso Gesù che subì la passione. Ne mostra infatti i segni. Ma si tratta di un modo di essere molto diverso: entra a porte chiuse (cfr. Gv 20,19).
20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi".
20,22 Il soffio simboleggia il dono dello Spirito nella nuova creazione: cfr. Gen 1,2; cfr. Ez 37,9.
22Detto questo, soffiò e disse loro: "Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati".
20,24-29 Tommaso incredulo e credente
20,24-29 Tommaso viene rimproverato perché ha preteso di vedere e toccare, non accogliendo la testimonianza degli altri discepoli. È questa invece la condizione degli uditori del vangelo, che accedono al Risorto e alla realtà della sua manifestazione alla Chiesa mediante i testimoni.
24Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 25Gli dicevano gli altri discepoli: "Abbiamo visto il Signore!". Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo".
26Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: "Pace a voi!". 27Poi disse a Tommaso: "Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!". 28Gli rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!". 29Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!".
20,30-31 Lo scopo di questo libro
20,30-31 È chiaramente la conclusione del vangelo. Il cfr. Gv 20,21 fu aggiunto successivamente.
30Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. 31Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.
 
Note Capitolo 20.
20, 1-10 Il sepolcro vuoto (cfr. Mt 28, 1-10; cfr. Mc 16, 1-8; cfr. Lc 24, 1-12)
20, 1 Il primo giorno della settimana: già in epoca apostolica sarà chiamato “giorno del Signore”;
cfr. Ap 1, 10.
20,2 L’ altro discepolo è forse l’evangelista Giovanni.
20,11-18 Maria di Màgdala vede Gesù
20, 16 Rabbunì: cfr. Mc 10, 51.
20,19-23 Gesù appare ai discepoli
20, 20 mostrò loro le mani e il fianco: il Signore risorto è lo stesso Gesù che subì la passione. Ne mostra infatti i segni. Ma si tratta di un modo di essere molto diverso: entra a porte chiuse (cfr. Gv 20, 19).
20, 22 Il soffio simboleggia il dono dello Spirito nella nuova creazione: cfr. Gen 1, 2; cfr. Ez 37, 9.
20,24-29 Tommaso incredulo e credente
20,24-29 Tommaso viene rimproverato perché ha preteso di vedere e toccare, non accogliendo la testimonianza degli altri discepoli. È questa invece la condizione degli uditori del vangelo, che accedono al Risorto e alla realtà della sua manifestazione alla Chiesa mediante i testimoni.
20, 30-31 Lo scopo di questo libro
20, 30-31 È chiaramente la conclusione del vangelo. Il
cfr. Gv 20, 21 fu aggiunto successivamente.
 
Capitolo 21
ALTRI RACCONTI PASQUALI (21,1-25)
21,1-25 Si tratta di un’appendice aggiunta posteriormente dallo stesso autore o da un suo discepolo. I temi che tratta sono sostanzialmente ecclesiali: la missione apostolica della Chiesa (cfr. Gv 21,1-14), il ruolo di Pietro (cfr. Gv 21,15-19), Gesù e il discepolo prediletto (cfr. Gv 21,20-23).
21,1-14 Gesù risorto e i discepoli
1Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: 2si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figli di Zebedeo e altri due discepoli. 3Disse loro Simon Pietro: "Io vado a pescare". Gli dissero: "Veniamo anche noi con te". Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla.
4Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. 5Gesù disse loro: "Figlioli, non avete nulla da mangiare?". Gli risposero: "No". 6Allora egli disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete". La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. 7Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: "È il Signore!". Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. 8Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.
9Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. 10Disse loro Gesù: "Portate un po' del pesce che avete preso ora".
21,11 centocinquantatré grossi pesci: secondo l’esegesi antica il numero 153 è atto a indicare il grande successo della missione e il suo carattere universale. - la rete non si squarciò: l’interpretazione tradizionale vi vede un simbolo dell’unità della Chiesa che non è rotta della sua espansione.
11Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. 12Gesù disse loro: "Venite a mangiare". E nessuno dei discepoli osava domandargli: "Chi sei?", perché sapevano bene che era il Signore. 13Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. 14Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.
21,15-19 Gesù e Pietro
15Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: "Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "Pasci i miei agnelli". 16Gli disse di nuovo, per la seconda volta: "Simone, figlio di Giovanni, mi ami?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "Pascola le mie pecore". 17Gli disse per la terza volta: "Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?". Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: "Mi vuoi bene?", e gli disse: "Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene". Gli rispose Gesù: "Pasci le mie pecore. 18In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi". 19Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: "Seguimi".
21,20-23 Gesù e il discepolo prediletto
21,20-23 Il riferimento al ritorno glorioso di Cristo (finché io venga) vuole affermare l’assoluta libertà dell’agire divino.
20Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: "Signore, chi è che ti tradisce?". 21Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: "Signore, che cosa sarà di lui?". 22Gesù gli rispose: "Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi". 23Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: "Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?".
21,24-25 Conclusione
21,24-25 Questa nuova conclusione (cfr. Gv 20,30-31) contiene la testimonianza della comunità giovannea su colui dal quale essa ha ricevuto la testimonianza a riguardo di Gesù (cfr. Gv 21,24). Egli è quel discepolo che Gesù amava (cfr. Gv 21,20).
24Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. 25Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.
 
Note Capitolo 21.
ALTRI RACCONTI PASQUALI (21, 1-25)
21, 1-25 Si tratta di un’appendice aggiunta posteriormente dallo stesso autore o da un suo discepolo. I temi che tratta sono sostanzialmente ecclesiali: la missione apostolica della Chiesa (
cfr. Gv 21, 1-14), il ruolo di Pietro (cfr. Gv 21, 15-19), Gesù e il discepolo prediletto (cfr. Gv 21, 20-23).
21, 1-14 Gesù risorto e i discepoli
21,11 centocinquantatré grossi pesci: secondo l’esegesi antica il numero 153 è atto a indicare il grande successo della missione e il suo carattere universale. - la rete non si squarciò: l’interpretazione tradizionale vi vede un simbolo dell’unità della Chiesa che non è rotta della sua espansione.
21,15-19 Gesù e Pietro
21,20-23 Gesù e il discepolo prediletto
21,20-23 Il riferimento al ritorno glorioso di Cristo (finché io venga) vuole affermare l’assoluta libertà dell’agire divino.
21, 24-25 Conclusione
21, 24-25 Questa nuova conclusione (
cfr. Gv 20, 30-31) contiene la testimonianza della comunità giovannea su colui dal quale essa ha ricevuto la testimonianza a riguardo di Gesù (cfr. Gv 21, 24). Egli è quel discepolo che Gesù amava (cfr. Gv 21, 20).

Capitolo 24 del vangelo secondo Luca

altRISURREZIONE E ASCENSIONE DI GESÙ (24,1-53)
24,1-53 Nel proclamare la fede della Chiesa nella risurrezione di Gesù, Luca presenta una sequenza di tre scene, nel quadro di una sola giornata.
24,1-12 Gesù è vivo (cfr. Mt 28,1-10; cfr. Mc 16,1-8; cfr. Gv 20,1-10)
24,1-12 L’attenzione particolare che Luca riserva al posto delle donne in relazione al Vangelo (cfr. Lc 8,1-3) raggiunge qui il suo culmine.

1Il primo giorno della settimana, al mattino presto esse si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. 2Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro 3e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. 4Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. 5Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? 6Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea 7e diceva: "Bisogna che il Figlio dell'uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno"". 8Ed esse si ricordarono delle sue parole 9e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. 10Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. 11Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. 12Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l'accaduto.

24,13-35 Due discepoli sulla strada di Emmaus(cfr. Mc 16,12-13)

13Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, 14e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 15Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro.

24,16 Il corpo di Gesù è in una condizione nuova, gloriosa, pur conservando la propria identità (cfr. Lc 24,39-40). Per riconoscerlo è necessaria la fede.

16Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. 17Ed egli disse loro: "Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?". Si fermarono, col volto triste; 18uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: "Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?". 19Domandò loro: "Che cosa?". Gli risposero: "Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. 21Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba 23e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto".

24,25-27 bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze: era stato preannunciato da Dio nella Scrittura. cfr. Lc 9,22; cfr. Lc 13,33; cfr. Lc 17,25; cfr. Lc 24,7.

25Disse loro: "Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! 26Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?". 27E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.

28Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29Ma essi insistettero: "Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto". Egli entrò per rimanere con loro.

 

24,30-31 La benedizione, cioè la preghiera di lode a Dio prima del pasto.

30Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. 32Ed essi dissero l'un l'altro: "Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?". 33Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro,

24,34 è apparso a Simone: l’apparizione di Gesù a Pietro è la prima nell’elenco citato da Paolo (cfr. 1Cor 15,5).

34i quali dicevano: "Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!".

24,35 spezzare il pane: diventerà espressione caratteristica per indicare l’eucaristia (cfr. At 2,46).

35Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

24,36-49 Gesù appare agli Undici e agli altri discepoli

36Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". 37Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. 38Ma egli disse loro: "Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? 39Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho". 40Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. 41Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: "Avete qui qualche cosa da mangiare?". 42Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 43egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

24,44 Mosè, i Profeti e i Salmi indicano qui le tre grandi parti della Bibbia ebraica.

44Poi disse: "Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi".

24,45-49 Quanto si legge in questi versetti, Luca lo ripeterà all’inizio degli Atti degli Apostoli. Sono le grandi consegne del Risorto ai suoi discepoli, un ponte tra le due parti dell’unica opera, vangelo e Atti.

45Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture 46e disse loro: "Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, 47e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. 48Di questo voi siete testimoni. 49Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto".alt

24,50-53 Ascensione di Gesù(cfr. Mc 16,19; cfr. At 1,9.12)
24,50-53 Con l’ascensione si chiude il vangelo e, allo stesso tempo, si prepara la prosecuzione del racconto nel libro degli Atti.

50Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. 51Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. 52Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia 53e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

 

Note Capitolo 24.

RISURREZIONE E ASCENSIONE DI GESÙ (24, 1-53)
24, 1-53 Nel proclamare la fede della Chiesa nella risurrezione di Gesù, Luca presenta una sequenza di tre scene, nel quadro di una sola giornata.
24, 1-12 Gesù è vivo (
cfr. Mt 28, 1-10; cfr. Mc 16, 1-8; cfr. Gv 20, 1-10)
24, 1-12 L’attenzione particolare che Luca riserva al posto delle donne in relazione al Vangelo (
cfr. Lc 8, 1-3) raggiunge qui il suo culmine.

24, 13-35 Due discepoli sulla strada di Emmaus(cfr. Mc 16, 12-13)

24, 16 Il corpo di Gesù è in una condizione nuova, gloriosa, pur conservando la propria identità (cfr. Lc 24, 39-40). Per riconoscerlo è necessaria la fede.

24, 25-27 bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze: era stato preannunciato da Dio nella Scrittura. cfr. Lc 9, 22; cfr. Lc 13, 33; cfr. Lc 17, 25; cfr. Lc 24, 7.

24,30-31 La benedizione, cioè la preghiera di lode a Dio prima del pasto.

24, 34 è apparso a Simone: l’apparizione di Gesù a Pietro è la prima nell’elenco citato da Paolo (cfr. 1Cor 15, 5).

24, 35 spezzare il pane: diventerà espressione caratteristica per indicare l’eucaristia (cfr. At 2, 46).

24,36-49 Gesù appare agli Undici e agli altri discepoli

24,44 Mosè, i Profeti e i Salmi indicano qui le tre grandi parti della Bibbia ebraica.

24,45-49 Quanto si legge in questi versetti, Luca lo ripeterà all’inizio degli Atti degli Apostoli. Sono le grandi consegne del Risorto ai suoi discepoli, un ponte tra le due parti dell’unica opera, vangelo e Atti.

24, 50-53 Ascensione di Gesù(cfr. Mc 16, 19; cfr. At 1, 9.12)
24, 50-53 Con l’ascensione si chiude il vangelo e, allo stesso tempo, si prepara la prosecuzione del racconto nel libro degli Atti.

Capitolo 28 del vangelo secondo Matteo

alt28,1-10 Il sepolcro vuoto (cfr. Mc 16,1-8; cfr. Lc 24,1-12; cfr. Gv 20,1-10) 28,1 Il primo giorno della settimana era quello che seguiva al sabato. Dai cristiani venne chiamato “Giorno del Signore”, cioè Domenica (cfr. At 20,7).
1Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. 2Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. 3Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. 4Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte.
28,5-6 Gesù, il crocifisso… È risorto: la risurrezione mostra che Gesù, condannato alla croce, non è stato maledetto da Dio (cfr. Dt 21,23), ma da Dio è stato glorificato davanti a tutti.
5L'angelo disse alle donne: "Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. 6Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. 7Presto, andate a dire ai suoi discepoli: "È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete". Ecco, io ve l'ho detto".
8Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli. 9Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: "Salute a voi!". Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. 10Allora Gesù disse loro: "Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno".
28,11-15 Le guardie corrotte
11Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. 12Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, 13dicendo: "Dite così: "I suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo". 14E se mai la cosa venisse all'orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione". 15Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino ad oggi.
28,16-20 Missione universale dei discepoli (cfr. Mc 16,15-16)
16Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato.
28,17 Il dubbio dei discepoli evoca l’incredulità di cui si parla in cfr. Mc 16,11-13; cfr. Lc 24,11.37-41; cfr. Gv 20,25.
17Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. 18Gesù si avvicinò e disse loro: "A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.
28,19 Invocare il nome di qualcuno su di un altro significava affermarne la signoria su di lui.
19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".
 
Note Capitolo 28.
28, 1-10 Il sepolcro vuoto (cfr. Mc 16, 1-8; cfr. Lc 24, 1-12; cfr. Gv 20, 1-10) 28, 1 Il primo giorno della settimana era quello che seguiva al sabato. Dai cristiani venne chiamato “Giorno del Signore”, cioè Domenica (cfr. At 20, 7).
28, 5-6 Gesù, il crocifisso… È risorto: la risurrezione mostra che Gesù, condannato alla croce, non è stato maledetto da Dio (cfr. Dt 21, 23), ma da Dio è stato glorificato davanti a tutti.
28,11-15 Le guardie corrotte
28, 16-20 Missione universale dei discepoli (cfr. Mc 16, 15-16)
28, 17 Il dubbio dei discepoli evoca l’incredulità di cui si parla in cfr. Mc 16, 11-13; cfr. Lc 24, 11.37-41; cfr. Gv 20, 25.
28,19 Invocare il nome di qualcuno su di un altro significava affermarne la signoria su di lui.

Capitolo 16 del vangelo secondo Marco

16,1-8 Il sepolcro vuoto (cfr. Mt 28,1-10; cfr. Lc 24,1-12; cfr. Gv 20,1-10)
1Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungerlo. 2Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. 3Dicevano tra loro: "Chi ci farà rotolare via la pietra dall'ingresso del sepolcro?". 4Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. 5Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura. 6Ma egli disse loro: "Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano posto. 7Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro: "Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto"".
16,8 La fuga e il silenzio delle donne possono essere spiegati come l’istintiva reazione umana di fronte al rivelarsi della potenza di Dio.
8Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore. E non dissero niente a nessuno, perché erano impaurite.
ALTRI RACCONTI PASQUALI (16,9-20)
16,9-20 Questi versetti (omessi in alcuni manoscritti autorevoli, mentre altri manoscritti hanno un testo diverso) sono noti come finale “deuterocanonica”, cioè non sempre accolta nei primi secoli. Probabilmente sono un supplemento aggiunto in un secondo tempo, per dare un rapido riassunto delle apparizioni del Risorto.
9Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. 10Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. 11Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
16,12-18 Gesù appare ai discepoli (cfr. Mt 28,16-20; cfr. Lc 24,36-49; online slots cfr. Gv 20,19-23)
16,12 cfr. Lc 24,13-35.
12Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. 13Anch'essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; casino ma non credettero neppure a loro.
14Alla fine apparve anche agli Undici, casino online mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. 15E disse loro: "Andate in tutto il mondo http://detedslot.org e proclamate il Vangelo a ogni creatura. 16Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, top online casinos ma chi non crederà sarà condannato.
16,17-18 La missione universale è confermata da segni: essi accompagnano l’annuncio e sono anticipazione di quella salvezza piena, che casino francais sans telechargement è pokies games attesa nel futuro di Dio. L’evangelista ne online casino money elenca cinque. Il dono di parlare lingue sconosciute manifesta la presenza casino internet dello online casino site Spirito di Dio (cfr. At 2,2-4; cfr. At 10,46; cfr. At 19,6; cfr. 1Cor 12,28; cfr. 1Cor 14,2).
17Questi saranno i segni che accompagneranno quelli casino holland che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, 18prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche casino internet veleno, non recherà loro danno; imporranno pokies on line le mani ai malati e questi guariranno".
16,19-20 Ascensione di Gesù e missione dei discepoli (cfr. Lc play pokies online 24,50-53; cfr. At 1,9-11)
19Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
20Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva casino online canada insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
 
Note Capitolo 16.
16, 1-8 Il sepolcro vuoto (cfr. Mt 28, 1-10; cfr. Lc 24, 1-12; cfr. Gv 20, 1-10)
16,8 La fuga e il silenzio delle donne possono essere spiegati come l’istintiva reazione umana di fronte al rivelarsi della potenza di Dio.
ALTRI RACCONTI PASQUALI (16,9-20)
16,9-20 Questi versetti (omessi in alcuni manoscritti autorevoli, mentre altri manoscritti hanno un testo diverso) sono noti come finale “deuterocanonica”, cioè non sempre accolta nei primi secoli. Probabilmente sono un supplemento aggiunto in un secondo tempo, per dare un rapido riassunto delle apparizioni del Risorto.
16, 12-18 Gesù appare ai discepoli (cfr. Mt 28, 16-20; cfr. Lc 24, 36-49; cfr. Gv 20, 19-23)
16, 12
cfr. Lc 24, 13-35.
16, 17-18 La missione universale è confermata da segni: essi accompagnano l’annuncio e sono anticipazione di quella salvezza piena, che è attesa nel futuro di Dio. L’evangelista ne elenca cinque. Il dono di parlare lingue sconosciute manifesta la presenza dello Spirito di Dio (cfr. At 2, 2-4; cfr. At 10, 46; cfr. At 19, 6; cfr. 1Cor 12, 28; cfr. 1Cor 14, 2).
16, 19-20 Ascensione di Gesù e missione dei discepoli (cfr. Lc 24, 50-53; cfr. At 1, 9-11)

Incontro 15 Aprile 2010

Il messaggio della Risurrezione

Riferimenti BIBBIA EDU, CEI 2008.
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